la mia attesa

12 Agosto 2008 17 commenti

the passengers

7 Luglio 2008 13 commenti

Ieri Claudia si sarebbe incazzata. Ma oggi è diverso. Neanche il tempo di uscire dal portone di casa che l’afa l’ha azzannata. Pochi passi e un rivolo di sudore, scivolando sulla sua spina dorsale, l’ha fatta rabbrividire. Ha guardato il cielo, un cielo azzurro stupido e si è rassegnata ad una giornata calda e appiccicosa. Fortuna che al bar di Piero, da quando ha assunto quel siciliano fanno delle granite buonissime. Così ha infilato gli auricolari del suo zen touch nelle orecchie, ha fatto mente locale sulle tappe della sua giornata ed è partita, accaldata e decisa con le sue infradito rosa, la canottiera con minnie old style e i bermuda coi tasconi laterali. I capelli ammaestrati da una fascia, gli occhiali da sole e gli anni 70 nelle orecchie. Anni 70 seri: Iggy Pop, King Crimson, The Who, Beatles, Pink Floyd, Led Zeppelin, The Doors, Velvet Underground. Venus in furs sembra perfetta per questa giornata nella quale Claudia non potrà prendere neanche la metro. O meglio la potrebbe prendere ma preferisce di no, potrebbe incontrare lui e oggi non ha voglia di parlare, discutere, spiegare. Spiegare cosa poi? Discutere di cosa? Non era stato lui a dirle sin da subito che non voleva legami e che le storie serie non erano il suo forte? Quante volte l’aveva messa in guardia sul fatto che se lui avesse avuto la possibilità di un’avventura non si sarebbe tirato indietro? E quante volte le aveva detto che lei doveva sentirsi libera di fare altrettanto? E poi? E poi era successo che a cena da Vale e Sandro si chiacchierava di Marco che era tornato single. E lei aveva commentato dicendo che la sua, ormai ex, tipa era stata una stupida a mollarlo perchè Marco è davvero un ragazzo speciale che qualunque donna si sarebbe tenuta ben stretto. Non l’avesse mai detto, lui era esploso in una scenata di gelosia tanto violenta quanto immotivata. Così Claudia si era scusata con Vale e Sandro ed era tornata a casa lasciandolo lì come un coglione. Da quella sera non aveva più vouto vederlo, aveva persino cancellato il suo numero dalla rubrica del telefonino. E oggi, nonostante l’afa si sente troppo bene per rovinare la giornata incontrandolo. Quindi niente metro. E poi la musica che le sta tenendo compagnia si adatta troppo a questo clima. Insomma sta bene e camminare non le pesa affatto. Tanto che la granita di Piero in un primo momento vista come unico motivo valido per uscire di casa adesso è si è trasformato in semplice piacere. Ma prima di andare a scegliere tra la granita fragola e quella pesca Claudia entra in libreria. Vuole regalare l’ultimo di Nick Hornby a Vale. E come semore le capita quando entra in libreria Claudia non può non rimanerci almeno un’ora. In questa libreria poi l’aria condizionata non è violenta quanto l’afa esterna così è piacevole girovagare tra gli scaffali e curiosare tra i libri, bestsellers, tascabili, classici, manuali. Così quando arriva alla cassa, oltre al libro di Hornby, paga anche un libro di ricette, una monografia su Janis Joplin e una guida di Barcellona. E quando esce dalla libreria, come spesso capita in questa pazza estate, diluvia. Un acquazzone improvviso e violento ma lei sorride, e si avvia da Piero, senza ombrelli e senza cercare riparo sotto i portici. E, giunta a destinazione chiede a Piero una granita alla Pesca. Piero la guarda, Claudia è zuppa, la canottiera sembra tatuata addosso, eppure è sorridente. E quando le chiede come mai sia così di buonumore Claudia risponde: "Piero, tu negli 70 eri un ragazzo giusto? E allora puoi capire senti qua!" -E chi è questo qui? "Piero come chi è? E? Iggy Pop, The Passenger non l’hai mai sentita? -Minchia Claudia io negli anni settanta altro che minghipop, io alle ragazze belle come a te ci cantavo rose rosse "E loro? -Non ce n’era una che mi resisteva "Questa è la prova che gli anni 70 erano magici

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mi faccio un sacco di film eppure non partecipo a nessun festival

11 Giugno 2008 17 commenti

-l’ho fatto
-cosa?
-ieri parlavo con Dasia e gliel’ho detto
-ma cosa le hai detto?
-quella storia delle tette
-tette?
-si
-oddioddio, tu vuoi dirmi che ad una donna che per adesso conosci solo grazie messenger hai detto che le squadrerai le tette?
-no, attenzione, non le squadrerò le tette, le guarderò con attenzione, è diverso, molto diverso. E poi meglio dirglielo che far finta di niente e poi farmi sgamare subito con lo sguardo puntato li. Così le ho detto "Dasia, spero tu non fraintenda ma sappi che la prima cosa di te che guarderò al nostro primo incontro saranno le tue tette"
-ma le hai detto così?
-si
-non ci credo, non può essere
-chiedilo a lei
-tu sei scemo e lei?
-ha riso
-bè almeno non ti ha mandato a cagare
-l’onestà paga sempre se parli con persone intelligenti
-ma non è che adesso si mette in testa strane idee?
-ma no, tu la conosci meglio di me, lei è molto intelligente ed ha capito il fatto che io mi faccio i film e poi non le ho mica detto che voglio palparla o che per tutta la durata dell’incontro starò con lo sguardo fisso sulle sue tette.
-minchia tu sei tutto matto, ma come si può
-io penso di aver fatto bene e lei ha apprezzato la mia onestà. Compà lo sai come sono fatto io mi faccio i film. Immagino, ipotizzo, ragiono e poi mi rimane la curiosità, così se ho la possibilità  mi piace capire se ho mi sono fatto un film di fantascienza o uno neorealistico. Non so se mi sono spiegato
-si, si
-a Emma ad esempio non gliele guarderò le tette
-meno male
-gliel’ho detto
-cosa?
-gliel’ho detto che non gliele guarderò
-compà tu non sei scemo, sei folle
-ma perchè è venuto fuori il discorso dei film e delle tette di Dasia e io le ho detto che con lei non lo farò
-ma mi spieghi come cazzo è che con te vengono fuori sempre sti discorsi? A me non capita mai, guarda un po’
-perchè tu i film li guardi soltanto senza farteli
-scusa tanto zeffirelli, comunque hai detto a Emma che le tette non saranno oggetto della tua attenzione.
-si
-bravo, magari si è offesa, avrà pensato che le sue tette meritano meno attenzioni di quelle di Dasia
-ma no le ho spiegato che le tette di Dasia mi intrigano per un film che mi sono fatto che riguarda la sua sensualità
-ah?
-io penso che Dasia sia una donna sensuale e attraente ma non riesco a immaginarmi le sue tette e così ho questo dubbio da chiarire, mentre di Emma mi sono fatto l’immagine di una bella ragazza con un seno bellissimo e quindi non avendo dubbi su questo non ho neanche la curiosità di verificare. Mi sono spiegato?
-Ottimamente compà, aspetta solo un momento che chiamo il 118 e ti faccio ricoverare.

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come viene

19 Maggio 2008 12 commenti

così, come viene,

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Vi lascio una canzone

11 Maggio 2008 11 commenti

La mia canzone

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endeuinneris

6 Maggio 2008 3 commenti

Il Moloko bar è lieto di annunciare che la vincitrice del quiz musicale che vanta il minor numero di partecipanti nella storia dei quiz è: Campanellino.

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Nuovo quiz musicale

29 Aprile 2008 6 commenti

Ecco un nuovo quizzettino musicale.

Nell’insulsa pseudopoesiola che leggerete di seguito ho seminato molti riferimenti a canzoni italiane.

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SOLUZIONE DEL GIOCHINO UGGIOSO

17 Aprile 2008 15 commenti

Che delusione…

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Passatempo per le vittime di una giornata uggiosa

17 Aprile 2008 8 commenti

Indovina la canzone:

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;!,”

15 Aprile 2008 12 commenti

Mettiamola così,
senza arrabbiarci ancora, senza delusioni, senza la solita amarezza.
Riconosciamoci, riconosciamo il tutto.

Come un bambino.
Quando impara a leggere sa di certo mettere insieme dittonghi, lettere
e suoni.
Non possiede però la magia della punteggiatura e quindi non comprende,
non afferra, non ama.

Mettiamola così,
mettiamoci così
nudi come vermi in attesa di punteggiatura.

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